Erudita
giangenta
2008
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.26 x45 x 20
COLLEZIONE
PRIVATA
Gli eruditi
Guardiamoci bene dagli eruditi
sanno di sapere troppo poco.
Predestinati all’insicurezza
non si affideranno mai al caso.
Tre
civette sul comò
giangenta 2010
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.30 x50 x 25
Minerva
giangenta 2009
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.24x40x 24
Arcana
giangenta
2008
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.18 x 53 x 13
COLLEZIONE
PRIVATA
Non solo
abbiamo subito tutti
un autorità non meritata ,
abbiamo anche taciuto.
Senza
rispondere
giangenta 2009
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.18 x28 x 15
La Sciscelina Venere bambina
giangenta 2007
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.18 x 70 x 20 COLLEZIONE Ente Pubblico
Le cose Non cercare la statura
della tua consapevolezza.
A difesa della serenità
dimentica il titolo della ragione.
Feconda la puerilità
nutri le radici dell’esistenza
sterilizza l’avidità
tanto le cose cui tieni di più
te le tolgono sempre.
La luce con il nero
giangenta 2008
ceramica polvere di nero e cristallina matt
cm.14x30 x18
COLLEZIONE
PRIVATA
Il
casellante
giangenta 2010
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.32 x65 x 36
L’intermittenza dell’odio
suscita in ognuno di noi
un senso di difesa
e rimaniamo dolorosamente illuminati
dalla singolarità degli istanti
in cui non avremmo voluto essere.
Jazz
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.16x36 x20 COLLEZIONE PRIVATA Si
direbbe che voglia
giangenta
2008
ceramica ossidi e smalti in diverse cotture
cm.36 x32 x 23
La testa
come un sacco rifiuti.
Più lo riempi più pesante da portare
quando lo riempi troppo si rompe.
Assurda armonia
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.16x56 x22
COLLEZIONE
PRIVATA
Fuori uso
Qualcosa di diverso grida egoismo
inevitabile non appartenersi.
Senza chiedere niente
sfilano compromesse le nostre storie.
Inopportuno vedere le cose da fuori.
La verità dell’uno nella verità dell’altro
fatta a pezzi con le nostre mani.
Arida
giangenta 2008
Terracotta
cm.18 x 52 x 18 COLLEZIONE MUSEO
Orgoglio
nel successo,
rimorso nelle sconfitte
sono sintomo
di tanta debolezza.
Cala la luna
giangenta 2008
ceramica ingobbio, pigmento nero e cristallina matt
cm.18x36 x18
COLLEZIONE
PRIVATA
La debolezza del pudore
Cerca una catena di mani che carezzi il vento
cerca il fumo della legna che brucia
cerca il suono delle foglie che tremano
cerca la debolezza del pudore
per interpretare le ragioni dell’anima.
Il sacrificio
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.16x36 x24
Colpo di grazia
Pronuncia le tue opinioni
in maniera differente dagli altri.
Non solo non verrai ascoltato
verrai pure allontanato.
Stupore
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.16x36 x24
Nella valle delle voci
l’eco si avventa sulle pause
dell’uomo riesco solo ad amare i limiti.
Nella valle delle voci
un bisbiglio tesse il più terribile degli inganni
vedo gli altri attraverso me stesso.
Nella valle delle voci
tra cespugli di grida l’eco si avventa sulle pause
dell’uomo riesco solo ad amare i limiti.
Impossibile tentativo
giangenta 2008
ceramica semirè smalti e craquelèe in terza cottura
cm.16x36 x22 COLLEZIONE PRIVATA
Il destino
riserva ad ognuno
la dolcezza della via del non ritorno.
Alba
rossa
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.16x16 x78
COLLEZIONE
PRIVATA
I brividi
vanno d’accordo con la febbre
le passioni con il sangue.
Suoni e luci che ricordano al corpo
il gioco bizzarro dell’anima.
Civette
giangenta 2008
ceramica ossido di rame e smalti
cm.10 x45 x22 COLLEZIONE PRIVATA
Quando
non ti accettano è per non correre rischi .
Quando ti accettano è per usarti .
Quando non accetti sei presuntuoso .
Quando accetti tutto sei troppo vecchio.
Ambrosia
giangenta 2006
ceramica ad ossido di rame e smalti
cm.50x29x10
La lezione
Squallido il maestro che compete con l’allievo
misero l’allievo che non supera il maestro.
Ninfea
giangenta
2007
ceramica
ad ossido di rame e smalti
cm.22x30x14
C’è qualcosa
di tremendo nelle persone disperate
sono più pericolose delle persone senza principi.
Dorotea
giangenta
2007
ceramica
ad ossido di rame e smalti
cm.22x30x14
FURTO AL
FESTIVAL DELLA MAIOLICA RUBATA DOROTEA
Notizia tratta dal SECOLOXIX del 3 maggio 2009
Vanno letteralmente a ruba le
opere che gli artisti albisolesi e savonesi hanno messo a
disposizione per il Festival internazionale della maiolica.
Se nel 2007 destò scalpore il furto di un quadro di Aurelio
Caminati durante l'asta a favore di Emergency in Villa
Faraggiana, stavolta a scomparire è stata "Dorotea",
una ceramica realizzata da Gian Genta nel 2007 nello studio del
ceramista Paolo Anselmo, che era esposta nel gazebo sulla
Passeggiata degli Artisti di levante.
Ieri
mattina l'autore della statua si è presentato alla stazione
dei carabinieri per denunciare il furto.
Ma, più che l'amarezza per la scomparsa, pesa il fatto che
chi se ne è appropriato ha commesso quasi un sacrilegio.
Albissola è infatti da sempre la capitale delle opere
esposte all'aperto, una scelta voluta da artisti e
amministratori, affinché l'arte possa essere goduta da
chiunque in totale libertà. «Spiace - commenta Genta,
65enne, autodidatta e noto per il suo rifiuto dei canonici
principi accademici - che qualcuno abbia pensato di poterne
approfittare per portarsela a casa.
C'erano sette opere esposte, hanno preso proprio la più
piccola, evidentemente per poterla trafugare senza dare
troppo nell'occhio».
Gli artisti hanno sollevato la polemica sulla presenza di un
servizio di vigilanza che non sarebbe stato in grado di
impedire il furto, ma l'assessore alla cultura Fabio Lenzi
smorza i toni: «L'assistenza nella vigilanza viene svolta
dai volontari dell'Associazione nazionale carabinieri.
Entrano in servizio alle ore 21 per smontare al mattino.
È possibile che, dato il grande afflusso di pubblico per il
Festival, qualcuno abbia approfittato della confusione per
rubarla. I volontari, infatti, non hanno notato movimenti
sospetti di notte. Inoltre ci sono molte opere di valore
anche maggiore, se qualcuno avesse voluto rubare per denaro
avrebbe potuto puntare su altri obiettivi. Spiace che
possano accadere questi fatti, ma siamo convinti
dell'importanza di continuare ad offrire a tutti la
possibilità di godere dell'arte anche in spazi aperti. Il
Festival ha avuto un grande successo di pubblico che ci
spinge ad andare avanti, cercando ovviamente di migliorare
sempre l'organizzazione e di limitare i rischi».
Le caratteristiche dell'opera fanno pensare più ad un furto
commesso da persone estranee al mondo dell'arte, magari un
turista che non ha saputo resistere alla tentazione, che ad
un colpo organizzato a tavolino.
Il valore stimato di "Dorotea" si aggira intorno
ai tremila euro, ma l'opera è stata catalogata a livello
internazionale su due cataloghi ed è presente su internet.
Inoltre è dotata di un certificato d'autenticità
dell'archivio Gigarte.
Tutti elementi che ne rendono di fatto impossibile la
vendita per ricettazione. «Chi l'ha rubata non la può
vendere perché è fotografata e presente su internet -
conferma Genta - Proprio in questi giorni ne è uscita
un'altra dal forno che non abbiamo ancora fotografato, se
avessero rubato quella sarebbe stato peggio».Quello di
Genta è poi un nome piuttosto conosciuto, vicino a Giorgio
Moiso e Gianni Celano Giannici.
Ha trovato ispirazione nel suo lavoro proprio negli anni del
grande fermento culturale albissolese degli anni Sessanta e
Settanta, conoscendo nomi come Lam, Sassu, Fontana, Jorn,
Salino e Bonelli.
Secondo le strane leggi del mondo dell'arte, però, è
possibile che la statuetta acquisti un valore notevolmente
superiore nel caso venga ritrovata.
"Dorotea" è una ceramica lavorata con ossidi di
rame e smalti nata nello studio di Paolo Anselmo ed esposta
nel gazebo sulla Passeggiata degli Artisti di levante,
all'altezza dei bagni La Flaca.
Solo pochi giorni fa era stata notata anche dal critico
Philippe Daverio, nel corso della sua recente visita ad
Albissola.
Ieri sera, tra l’altro, l’artista ha offerto una
ricompensa di 2 mila euro a chi darà informazioni utili per
ritrovare l’opera.
Colf
giangenta
2007
ceramica
ad ossido di rame e smalti
cm.22x25x12
COLLEZIONE
PRIVATA
Esigenze
Avere avuto la capacità di cambiare
viene abitualmente biasimato
ma è un grande vantaggio
si è esclusi dall’essere perfetti.
Rosetta
giangenta
2007
ceramica
ad ossido di rame e smalti
cm.28x26x12
COLLEZIONE
PRIVATA
Perduto
il miglior nemico che abbiamo avuto
diminuita la forza che ci teneva in esercizio.
Il
poeta metafisico
giangenta 2007
ceramica ossido di
rame e smalti
cm 36x32x20
Il successo addosso
insopportabile come l’odore di fritto.
Come
le foglie
giangenta 2007
ceramica ossido di
rame e smalti
cm. 39x36x12
La paura
La sensazione di una mano che ti prende da dietro
non mi aspettavo un attimo così diretto.
E’ durata un tremito la pacca sulla spalla.
Chissà perché la paura
che si mimetizza con scrupolo
è sempre pronta a metterti le mani addosso.
Gian Genta nell'Atelier
Anselmo in Albisola
Giorgio
Moiso e Gian Genta nella fabbrica Piral in Albissola
dove risiede.
Autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia
per soddisfare la ragione dei suoi errori,
sia per non sentirsi strozzato
dalla gratitudine verso un qualche maestro.
Come scrittore nel 2002 esce la sua
prima raccolta di immagini e pensieri
"Fiori di Ortica"
cui dedica la copertina l'amico
Giorgio Moiso, nel 2005 il
secondo libro in versi ed aforismi
" Passato accanto " la cui copertina,
un angelo in camicia di forza, vede l’intervento di
Gianni Celano Giannici, artista con cui Gian Genta
ha convissuto
negli anni 60-70 i migliori momenti culturali della Albissola di
Lam,
Fontana,
Jorn, Sassu, Rossello,
Fabbri, Salino, Siri, Sabatelli,
Bonelli, e di tanti altri.
Come ceramista fondamentale è stata
la sperimentazione iniziata presso la bottega di
Turi d’Albisola e presso
gli studi di amici ceramisti che alternativamente lo hanno accolto,
per approdare in seguito nell’atelier di
Sandro Soravia che generosamente
lo ha ospitato per un paio d’anni.
Da qui le sue teste,i suoi busti, le sue figure umane, in ceramica smaltata in diverse cotture, con quei volti che ricalcano quelli di statuette in soluzioni biomorfe e che sono al contempo
critica e visione piena dell'umanità
d'oggi.
Una ricerca intimista, palese, un espressionismo non solo formale ma pienamente assimilato e rielaborato secondo parametri di assoluta
originalità,un primitivismo forte, talora disturbante e grottesco, ma vivo e profondamente vero, assoluto come si potrebbe definire, nell'essere insieme primi-genio e attuale.
Oggi
la sua produzione è presso l'atelier
di
Paolo Anselmo in Albisola l'amico con cui
condivide l'esperienza della ceramica d'arte.
In
occasione della 50ª edizione della Mostra della Ceramica di
Castellamonte (To), l’artista di Albissola Gian Genta terrà
la sua mostra personale presso il Centro Ceramico della Fornace
Pagliero.
A palazzo Botton, sede del costituendo
Museo della Ceramica, troverà posto una selezione d’artisti
del Novecento, tra cui Rachele Bianchi, Arman, Paolo Echaurren,
Giosetta Fioroni, Luisa Gardini, Nicolas Leiva, Aldo Mondino,
Mimmo Paladino, Ettore Sottsass.
Nell’ex palestra di piazza della
Repubblica presentano le loro opere di design Fiorucci, Krizia,
Alberto Biagetti, Andrea Branzi, Alessandro Mendini.
Al castello, allestito per gentile
concessione del conte Tomaso Ricardi di Netro, le sale saranno
dedicate ai maestri della ceramica. In mostra opere di Guido
Mariani, Carlo Sips, Guido Garbarono, Riccardo Giraudo, Emanuele
Luzzati, Paola Malato, Marcello Mannuzza, Manuz, Graziano
Marini, Aldo Pagliaro, Ylli Plaka, Nino Ventura, Carlo Zoli.
Per
quanto riguarda le sedi espositive private, nel centro ceramico
“La Fornace”, in frazione Spineto, grazie alla
collaborazione di Daniele Chechi, troviamo la Mostra Personale
di Gian Genta ed in una sala contigua tra i tanti
espositori, una selezione di ceramisti di Savona: Attilio Antibo,
Gigi Caldanzano, Carlos Carlè, Gianni Celano Giannici, Enzo
L'Acqua, Sandro Lorenzini, Milena Milani, Walter Morando,
Gianpaolo Parini, Gianni Piccazzo, Simonetta Porazzo, Giovanni
Tinti, Giorgio Moiso.
Curatore: Daniele Chechi
Luogo: Centro Ceramico Fornace
Pagliero
Vernissage: 3 settembre 2010
Periodo: dal 3 settembre al 3
ottobre 2010
Orari: h:10-13 16-19
OPERE di Gian
Genta al
IL MULINO GALLERIA D'ARTE
Corso Italia, 37/R
17100 SAVONA tel: 019 809074
GLI
AMICI DEL GRUPPO ACCA
Battesimo
d'eccezione per la 1° Mostra Internazionale del GRUPPO
ACCA(Amici Cultura
Ceramica Albissola) in
collaborazione con Jean
BLANCHAERT. E' stato
l'intervento di PHILIPPE
DAVERIO ad inaugurare la prima mostra
internazionale del GRUPPO
ACCA